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Quanto costa un dominio

Quanto costa un dominio

Quando dobbiamo indicare ad uno dei nostri clienti che non ha un brand (o non vuole usare direttamente il suo) quale sia il dominio migliore, capita spessissimo che il cliente ci chieda “Quanto costa un dominio?”.

Se il dominio è libero – vale a dire non è registrato da altri – non costa un granché, diciamo che fino ad una dozzina di euro per i “classici” domini .it, .com, .net arrivando anche ai .info e .eu, entrati in voga ormai da tempo.
Per i domini di nuovo tipo, invece, i prezzi salgono, ma non è di questo che si vuol parlare in questo articolo.

Quanto costa un dominio

Quando il dominio è già stato preso abbiamo fondamentalmente un paio di casistiche:

  1. il dominio è utilizzato, per cui c’è un sito che lo sta veramente usando;
  2. il dominio è stato comprato da qualcuno e “parcheggiato” in attesa di:
    1. usarlo in un prossimo futuro
    2. rivendere il dominio in questione

Nel secondo caso affrontiamo quindi la questione oggetto di questo post, ossia “quanto costa un dominio”.

Il prezzo varia, ovviamente, a seconda dell’effettiva utilità, e qui si apre un mare magnum di possibilità perché l’utilità è soggettiva: quel che a me pare molto interessante ad altri può sembrare insignificante.

Il costo di un dominio, però, viene determinato da alcuni criteri oggettivi:

    1. se si tratta di un business italiano, i domini .it e .com valgono molto più degli altri;
    2. il dominio fatto di un solo termine, ad esempio “telefonini.com” vale molto di più di un dominio composto da più parole, come “telefoninimoltointeressanti.com”;
    3. se il dominio non ha competitor attivi, vale a dire altri che magari han preso il .it, è meglio: la gente potrebbe confondersi tra i due siti;
    4. se sono liberi tutti i domini (il .it ed almeno il .com) i casi sono tre: o avete sbagliato a scrivere quando avete verificato la disponibilità del dominio, o avete avuto un GRAN colpo di fortuna (registratelo subito!) o l’idea che il dominio sia effettivamente interessante è solo una vostra idea e a nessuno interessa registrare un dominio con quella parola.

Una trattativa sul costo di un dominio

Esistono diverse piattaforme (sedo.com tra queste) che si propongono di fare da intermediari tra il venditore e l’acquirente: sono molto utili perché garantiscono che, una volta che l’acquirente decida di comprare il dominio, poi paghi effettivamente. Non si tratta di un dettaglio, è una questione fondamentale, a fronte di una piccola commissione.

Queste piattaforme funzionano in maniera tale che propongono – senza rivelare le reciproche identità dell’interessato e del venditore – un prezzo di base in modo che le due parti inizino a trattare proficuamente e a non trovarsi in uno stallo già in partenza.
A volte i domini si comprano / vendono e a volte no, capita.

Altre piattaforme – non Sedo – invece effettuano direttamente delle offerte, secondo un loro schema.

Vi propongo uno di questi schemi automatizzati, senza ovviamente citare il nome del dominio, ma riportando la data delle proposte che ci hanno effettuato in merito alla quotazione di un dominio in loro possesso:

28/12/16
<< currently valued: $2,388 We only guarantee your quoted price for 7 days. >>
Traduzione:
<< valutazione corrente: 2.388 dollari. Garantiamo questo prezzo per 7 giorni. >>
Per il dominio richiesto, una parola unica ed un dominio .net senza concorrenti, era un prezzo papabile.
Ma, dato che il cliente nicchiava, abbiamo preferito soprassedere ed attendere.

29/12/16
<< If this is something you can move on TODAY, I may be able to get onesti.net down $1,915 USD. >>
Dopo 1 solo giorno la piattaforma effettua già un ribasso considerevole, di oltre 400 dollari.
Come mai? Boh! Avranno delle constatazioni statistiche che li avranno indotti ad un calo simile… Spero per loro.
Con noi non ha funzionato, ci ha solo indotti ad aspettare ancora un po’ per vedere quel che sarebbe successo dopo alcuni giorni.

Il cliente era ancora dubbioso: alcuni progetti partono senza un dominio e, quando i tempi di sviluppo del sito sono lunghi, si può pure attendere.
22/03/17
<< Mention this email for up to a 25% discount >>
Dopo 3 mesi propongono uno sconto del 25%, parliamo quindi di un ulteriore sconto: sono altri 480 dollari circa.

24/04/17
<< Pricing on this domain name is flexible. Mention this email for up to a 30% discount >>
Dopo un altro mese lo sconto sale al 30%: rispetto a 1.915 sono oltre 570 dollari.

07/05/20
<< You can now buy the name for $100! >>
Dopo aver lasciato il dominio alla deriva, a distanza di 3 anni e mezzo dalla prima richiesta, pur di guadagnare qualcosa, l’offerta è precipitata a 100 dollari!

Considerazioni finali su quanto costa un dominio

Quando un dominio vi attizza particolarmente e siete assolutamente convinti che quel dominio sia l’esatta identità del vostro business effettuate una proposta “civetta” (diciamo 100 €) per vedere cosa ribatte (lo farà di sicuro) il proprietario.

Se non spara una follia (ad esempio 100.000 €) allora possiamo intavolare una trattativa: molto importante il posizionamento iniziale, soprattutto per la nostra prima controproposta.
Immaginiamo che il proprietario abbia richiesto 10.000 € per un bel dominio .it fatto da una singola parola e noi abbiamo già stanziato un piccolo budget ad hoc: se desideriamo giungere all’acquisto dobbiamo fare solo un piccolo rilancio e non “abboccare” alla successiva controproposta. In seguito è obbligatorio avere molta pazienza.

L’esperienza insegna che coloro che registrano i domini devono guadagnare e prima o poi cedono.

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